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venerdì 28 novembre 2014

I posti e le situazioni più strane in cui farlo



Salve a tutti!

Penserete, leggendo il titolo, che io risenta in ritardo degli effetti del giorno dei matti che come molti ma forse non tutti è il mercoledì. E invece no! Questo scherzo gioioso e giocoso non vuole andare ad indagare nulla di vietato ai minori ma bensì qualcosa di, eventualmente, vietato agli ignoranti, mettiamola così!
Oggi, infatti, voglio, riallacciandomi all'ultimo video settimanale della bravissima Sara Boero, sui luoghi più bizzarri, strani e insolito e sulle situazioni più imprevedibili e, massì, anche assurde nelle quali vi siete trovati a... leggere!
E che avevate capito? Nooooooo! Non ditemi che pensavate che volessi sapere i posti e le situazioni più strane in cui avevate fatto... quella cosa là?! No dai! Caspitina! Questo è un blog aperto a tutti non vietato ai minori!
Comunque, se vi va di giocare con me, confessatevi, carissimi amici! Ditemi, descrivendo magari le situazioni nel dettaglio, i posti e le situazioni più strani, assurdi e bizzarri nei quali avete preso in mano un libro e vi siete messi, spudoratamente, a leggere infischiandovene di tutto e di tutti.
Visto che non mi sembrerebbe, o meglio non mi sembra, giusto chiedere a voi di confessare le vostre stranezze di lettori senza fare, a mia volta, outing librario, comincio io...
Come ben sa chi mi conosce da più tempo sono un lettore se non fortissimo comunque forte, specie secondo i canoni utilizzati di recente e che definiscono forte un lettore che, nell'arco di un anno, legga l'incredibile mole di quattro e dico quattro libri e solitamente leggo ovunque e appena me ne si presenta l'occasione. I luoghi che però ritengo più strani ed insoliti nei quali mi sono ritrovato col naso in un libro sono stati, al semaforo mentre aspettavo che scattasse l'avanti e si smaltisse un ingorgo di auto all'incrocio e, sempre nello stesso giorno, anzi nella stessa mattina, in piedi al binario mentre aspettavo il treno che mi avrebbe riportato a casa da una breve trasferta di lavoro.
Concludendo con una nota informativa che è anche un consiglio di lettura il romanzo che mi ha aiutato ad ammazzare i tempi morti (va bene, ammazzare i tempi morti suona un tantino ridondante ma, in mancanza di valide alternative, passatemi l'espressione!) in quella particolare mattina è stato il romanzo di Henning Mankell, il papà del Commissario Wallander, intitolato "Scarpe italiane", romanzo che avevo acquistato all'edicola proprio quella stessa mattina.

Grazie a tutte e tutti voi per l'attenzione e la pazienza e arrivederci alla prossima!
Buon pomeriggio, Buona lettura e, se vi va, Buon divertimento con questo simpatico giocherello! :)

Con simpatia! :)